Indice

 

della documentazione acquisita che è stata già pubblicata sul mensile Dialogo Chiunque volesse aggregarsi all’avventura è pregato di scriverci ad .

 

Terzo occhio

Lettera aperta

Prof. Giuseppe Ascenzo

Dott. Piero Basile

Dott. Enzo Campioni

Prof. Giorgio Colombo

Signora Carmela Giannì

Arch. Rosario Guarrella

Dott. Carmelo Modica

Signor Meno Rosa

Prof. Piero Vernuccio

 

Terzo occhio

Sulla “Giunta Ombra di Modica”

 

Risposte

Giuseppe Ascenzo

Meno Rosa

Piero Basile

Carmela Giannì

Carmelo Modica

Nota: hanno risposto anche il prof. Giorgio Colombo ed il dott Enzo Campioni, per le quali rinviamo al Dialogo non avendo potuto acquisire la forma digitalizzata

 

Terzo occhio

Il nuovo Movimento ha un nome: <<“…quelli che …non nominerebbero mai fratelli e nipoti assessori…”>>

Allarghiamo l’invito alla

Prof.ssa Margherita Bonomo

al giornalista Paolo Oddo

al dott. Antonio Cartia,  al prof. Giovanni Scivoletto commercialista

all’avv. Antonino Frasca Caccia consigliere comunale

Al dott. Federico Tantillo

al Maestro Giorgio Scarso della scherma Modica

 

Carmela Giannì

A proposito del terzo occhio

 

Terzo occhio

Accadde a Modica dal 2002 al 2007 (Questo documento è particolarmente interessante perché prefigura con molta fantasia ciò che si potrebbe realizzare)

 

Lettera al direttore Dialogo gennaio 2005

Santina Floridia

Un atto intelligente

 

Paolo Oddo

Risposta al “Terzo Occhio”

   

***

  

 Terzo occhio

Dialogo ottobre 2004

Forse non sarebbe “il governo dei migliori” ma certamente potrebbe essere il governo degli onesti.

 

Lettera aperta

Prof. Giuseppe Ascenzo

Dott. Piero Basile

Dott. Enzo Campioni

Prof. Giorgio Colombo

Signora Carmela Giannì

Arch. Rosario Guarrella

Dott. Carmelo Modica

Signor Meno Rosa

Prof. Piero Vernuccio

 

Egregi signori

Vorrei svegliavi dal letargo politico in cui siete entrati, ormai da lungo tempo, per tentare di proporvi di dare uno scossone alla politica modicana, che pur avendo manifestato da sempre i segni del più deleterio affarismo di partito o privato. in questo momento storico ha perso ogni pudore ed è divenuta un’area dove con una spregiudicatezza mai vista si stanno dando battaglia alcuni personaggi politici che stanno gestendo la partita coinvolgendo propri familiari ed amministrando la cosa pubblica proprio con lo spirito non del dominio dell’interesse comune ma della prevalenza di una famiglia sull’altra.

A questa logica, con grandissima spudoratezza, piegano il vocabolario consueto,  il bene della città, l’idea, la correttezza, la democrazia quale cortina fumogena per non far vedere gli interessi privati e personali o di lobby asservite, aiutati da una opposizione che appartiene alla stessa cultura tanto che non riesce a fare emergere un progetto alternativo.

Attorno, una parvenza di democrazia fatta da segretari cittadini dei vari partiti  permanentemente prostrati davanti agli onorevoli ed ai potentati economici (che poi sono i burattinai veri della politica modicana, con inquietanti collusioni con la struttura burocratica del Comune) e con Sindaci e presidenti di provincia che privi di ogni dignità della funzione svolta non operano alcuna osservazione sui nomi che le varie forze politiche propongono come assessori.

A tutto questo si affianca un Consiglio Comunale che negli interventi, nei silenzi, nelle mezze parole, nelle voci nel corridoio, ma anche nei sorrisi, nelle occhiate ai “loro sorveglianti” e negli atteggiamenti mimici dei volti che vogliono ostentare grandi strategie o capacità di far politica, esprime la parodia della democrazia.

 

Egregi signori

 

Mi sembra urgente e necessario un vostro intervento. Questo è il progetto:

Entro il prossimo mese di marzo 2005 organizzate, con un grande evento nella città, un convegno che annuncia la costituzione di una lista civica  che parteciperà alle prossime elezioni presentando da subito l’organigramma di governo del Comune costituito da un sindaco e da otto assessori . Tali cariche saranno ricoperte da voi stessi. Nella stessa occasione (con i vostri nomi stessi) organizzatevi in “Giunta ombra” che su ogni argomento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale, attraverso un ciclostilato informerà tutta la cittadinanza ed attraverso Meno Rosa che è consigliere comunale il consiglio comunale ed. attraverso la Televisione che riprende i consigli comunali. ancora alla cittadinanza.

Ovviamente saranno utilizzati tutti gli artifici possibili che il regolamento del consiglio comunale consentirà per superare l’ostruzionismo che i capi di Forza Italia, attraverso l’obbediente il presidente del consiglio comunale, tenteranno di attuare contro Meno Rosa.

Per tutta la restante durata del mandato Torchi, la “Giunta Ombra” parteciperà, seduta tra il pubblico, in silenzio alle sedute dei consigli comunali. Nessuno appartenente alla “Giunta Ombra” in tale occasione parlerà con alcuno, né rilascerà interviste: La “Giunta ombra” comunicherà solo attraverso comunicati scritti o letti in aula da Meno Rosa.

Con la manifestazione di marzo, per la quale sarà chiesta come buon auspicio l’aula consiliare, sarà avviata la campagna elettorale.

Caratteristiche del progetto.

Voi vi impegnerete con i modicani a governare Modica secondo criteri di massima correttezza e concretezza e la Giunta non sarà modificata per tutta la durata del mandato.

Il Vostro candidato Sindaco sarà appoggiato solo dalla vostra lista, infatti, non sarà realizzato alcun altro accordo con altre liste.

Si possono verificare quattro risultati:

·   Il Vostro candidato Sindaco e la vostra lista vincono le elezioni: nessun problema;

·   Il Vostro candidato Sindaco va in ballottaggio: il Vostro candidato Sindaco si rivolgerà al popolo modicano e non attuerà nessun accordo con lo sfidante, e nessuno mercato delle vacche. Dirà al popolo modicano “noi con questi signori non vogliamo avere nulla a che fare, noi vi diamo la possibilità di un governo completamente diverso dal passato e ciò è possibile solo se non solo nessuno di loro ma nulla di essi si insinuerà nel nostro governo. Se  volete fare questa prova votatemi altrimenti continuate a divertirvi con gli innauguratori di rotonde ed ascensori

·   Il vostro Sindaco viene eletto ma non ha la maggioranza in consiglio comunale: governerà fino a quando sarà possibile e se ne andrà solo se con un voto di sfiducia un eventuale consiglio comunale prezzolato vorrà sfidare la volontà popolare. Per restare a galla non sarà attuato alcun accordo con nessuno.

·   Il Vostro candidato Sindaco non viene eletto ma risulta eletto qualche consigliere comunale: voi vi impegnate  a continuare la lotta contro questi signori con la “Giunta ombra” già costituita.

Notizie sul programma

Dopo la costituzione della lista, utilizzando al massimo l’attività di Meno Rosa, dovrà essere fatta una radiografia del Comune perché si possa arrivare alle elezioni con un progetto di Governo, realistico e coerente con le risorse disponibili.

Il programma porrà al primo punto del suo progetto lo sfruttamento massimo della risorsa uomo molto più importante di quella finanziaria e pertanto prevederà, il giorno successivo all’insediamento, del Sindaco la nomina di un nuovo direttore generale che non sarà prelevato dall’attuale dirigenza della struttura burocratica;

Azzeramento di tutti gli incarichi che per meriti politici sono stati distribuiti rivitalizzando quelle immense potenzialità che la struttura burocratica ha e che sono state mortificate attraverso l’utilizzo di delibere fatte agli amici degli amici;

La eventuale nomina di esperti avverrà in consiglio comunale dove il Sindaco presenterà l’esperto, il problema che dovrà tentare di risolvere e gli strumenti che gli verranno posti a disposizione;

Le comunicazioni della Giunta saranno affidate ad una conferenza stampa mensile dove saranno presenti tutti i componenti della Giunta ed alle pagine del sito che saranno aggiornate tutti i giorni;

Le sedute della Giunta municipale saranno aperte al pubblico

Egregi signori quello che vi propongo, e che ci dovrebbe esaltare, è vedere se nell’uomo modicano è rimasto spazio:

·   per liberarsi da quel sentimento di rispetto di gente mediocre che con i soldi vuole comprare tutto;

·   per liberarsi da quella pigrizia mentale che non gli fa vedere la qualità delle persone che costituiscono la dirigenza politica in generale;

·   per riappropriarsi della memoria perduta che gli fa dimenticare la vergogna delle promesse da costoro non mantenute.

Egregi signori tutto ciò può essere fatto con un’operazione forte e semplice nello stesso tempo:

spogliamo in pubblico i dirigenti della politica modicana di certo faremo un bene pure agli interessati prima che sia troppo tardi, perché alcuni di loro  stanno somatizzando l’idea che voti e soldi possono sostituire le qualità dell’uomo. Qualcuno di loro si è convinto che con i voti è divenuto più bello, più alto ed anche più affascinate con le donne.

Egregi Signori sposatevi una lotta ardita, ponete la vostra faccia ed il vostro essere puliti contro i manifesti giganti, gli spot televisivi; ponete la vostra serietà contro le frasi fatte ed i loto programmi pomposi e velleitari da imbonitori. Voi non avrete necessità di presentare un programma sareste voi stessi il programma purchè abbiate la capacità di mettervi assieme.

Questo  vuole essere un primo approccio attendo attraverso la cortesia del “Dialogo” la vostra disponibilità al progetto e comunque un vostro pensiero.

Terzo occhio

occhio33@interfree.it

 

 

Terzo occhio

(Dialogo novembre 2004)

 

Sulla “Giunta Ombra di Modica”

La nostra lettera aperta ha provocato reazioni che vanno oltre ogni rosea previsione. Abbiamo ricevuto molte e-mail di consenso e siamo veramente contenti di aver interpretato il pensiero dei modicani perché abbiamo verificato che nessun appunto di sostanza è stato avanzato nei confronti di ciascuno dei nove personaggi che abbiamo indicati.

Nell’attesa che maturino gli eventi e gli interessati esprimano il loro pensiero sulla proposta, nei prossimi mesi la “confraternita pulera” elaborerà iniziative e studi per poter arrivare alla stesura di un manifesto e pensiamo che, nell’immediato, sarà bene che chi dei nove è disponibile cominci a pensare qualche nome da tenere pronto per sostituire chi dei nove, per motivi propri, non volesse partecipare all’avventura. Pensiamo pure che sarà necessario organizzare un comitato di garanzia che dovrà affiancare l’azione della “Giunta ombra” prima e “Giunta vera” dopo. Pensiamo pure che sarà certamente necessario un mezzo di comunicazione con i nostri concittadini che potrebbe essere un inserto di questo giornale per ospitare le iniziative sul progetto che potrà firmare “Terzo occhio” fino a quando (speriamo presto) sarà possibile passare la firma al  “Sindaco ombra” non appena sarà costituta la giunta ombra ed il comitato di garanzia.

Ci sembra ovvio, infatti, precisare che la “confraternita pulera” vuole solo propiziare una iniziativa e null’altro.

 

 

Nota del direttore

 

"Il Terzo Occhio" collabora da quasi un anno o DIALOGO.

Le tematiche trottare hanno riguardato lo vita politica amministrativa del Comune di Modica, Dalle considerazioni espresse da parecchi Lettori risulta che l'angolo è apprezzato in quanto contenente analisi attente, puntuali soprattutto libere da ogni condizionamento di parte.

Sullo scorso numero di DIALOGO, "Il Terzo Occhio" ho proposto uno "lettera aperta" inviata o nove personaggi modicani, invitandoli espressamente ad impegnarsi attivamente per creare una futura alternativa d'amministrazione alla città di Modica. Pubblichiamo qui di seguito le "risposte pervenuteci" (DIALOGO:  Novembre 2004)

 

Risposte a Terzo occhio

 

Giuseppe Ascenzo

Ho letto con attenzione l’invito che il Terzo Occhio, sullo scorso numero di “Dialogo”, ha rivolto ad alcuni modicani, tra i quali il sottoscritto,” di dare uno scossone alla politica modicana”, attraverso la costituzione di una lista civica che partecipi alle prossime elezioni e di una “Giunta Ombra”. Devo confessare che ho trovato assai originale, e fruttuosa, nel caso fosse realizzata, l’idea che il Governo Ombra, per la restante durata dell’Amministrazione Torchi, assista in silenzio alle sedute del Consiglio comunale. Tale presenza, ne sono certo, avrebbe il merito di porre in imbarazzo i nostri consiglieri comunali, i quali, come sostengo da tempo, nella maggior parte dei casi non sono all’altezza del ruolo che ricoprono; ovviamente, un consiglio comunale impacciato non soltanto renderebbe palesi le lacune politiche, le contraddizioni e le lacerazioni che lo contraddistinguono, spesso abilmente camuffate e delle quali non sempre i cittadini sono sufficientemente informati, ma, cosa assai importante, tale presenza obbligherebbe  quei signori che occupano gli ambiti scanni ad assumere atteggiamenti più consoni alla dignità del luogo, a perdere meno tempo in diatribe inutili e sterili e forse, chi lo sa, a realizzare finalmente qualcosa di veramente utile per la città, ormai stanca di fiere, sagre, inaugurazioni e quant’altro è ritenuto utile per imbrigliare le menti dei semplici nei lacci della retorica e del vuoto concettuale. Condivido le tesi espresse dall’anonimo estensore dell’articolo, giacchè da quasi due anni sulle pagine di questo giornale, e non soltanto di questo, mi batto per una città che sia governata da uomini all’altezza del compito. Non è mia intenzione procedere ad una elencazione delle omissioni e degli errori compiuti dall’amministrazione Torchi e dalla classe politica modicana in generale: da due anni li denuncio con assoluta fermezza. Credo sia necessario, tuttavia, ribadire quella che a me sembra essere la colpa più grave: è quella di aver creato in questi anni- mi si perdoni l’autocitazione- una mostruosa divinità: l’azienda Modica e di averne fatto la città dell’Apparenza. Non  si può governare una città guardando soltanto- e ribadisco questo termine, giacchè tutto il resto non è stato che contorno-alle sue dinamiche economiche; non è serio ed efficace porre l’apparire al di sopra dell’essere, facendo della sovraesposizione mediatica, perniciosa abitudine, l’obiettivo primario della propria azione politica. Non si governa una città sottovalutando gli eventi di alta cultura, non mostrando la dovuta attenzione ai fenomeni di devianza giovanile o non risolvendo i problemi del traffico che diventano ogni giorno più insostenibili. A tali gravi omissioni si accompagnano atteggiamenti che allontanano i giovani dalla politica e che provocano negli adulti un senso di nausea e di sconforto: si pensi alla lottizzazione e alla logica nepotistica con le quali sono state effettuate le cosiddette verifiche – che raffinato eufemismo! -  al Comune di Modica e alla provincia regionale di Ragusa. Risiedo a Modica da non molti anni, e, sebbene nato e vissuto altrove, ho deciso di vivere nella città dei miei avi, mosso da un unico e disinteressato motivo: l’amore per questa città straordinaria. Anche per questo motivo non conosco tutti coloro che sono stati individuati come destinatari della lettera aperta. Piero Vernuccio e Carmelo Modica mi onorano della loro amicizia; ho avuto invece modo di conoscere il prof. Colombo e di apprezzarne le alti doti intellettuali, così come ho potuto apprezzare, attraverso le pagine  di questo giornale, la profondità di pensiero e  la coerenza della signora Giannì. La rettitudine morale e le doti intellettuali degli altri quattro che non conosco mi sono state ampiamente descritte da amici e conoscenti. Alla luce di quanto detto, non potrei che sentirmi onorato di collaborare con tutte le persone che ho citato.  Ma torniamo al Terzo Occhio, per un’ultima considerazione: se le nove persone indicate, così come auspicato dall’articolo, collaborassero davvero insieme mollerebbero un salutare schiaffo morale ai signori della politica modicana, nella quale non soltanto le forze della coalizione di maggioranza litigano tra loro, ma poi ognuna, nel suo interno, offre lo spettacolo poco edificante di agguati e lotte fratricide. Uno schiaffo morale, dunque, perché nove persone, dai diversi orientamenti politici e ideologici, dimostrerebbero che quando si vuole davvero il bene della propria città è possibile, al di là delle diverse convinzioni, stare insieme e collaborare – cercando ciò che unisce e non ciò che divide – per promuovere il benessere e la crescita civile della città che si amministra. Per tali motivi, dichiaro la mia disponibilità al progetto che mi è stato proposto. (DIALOGO:  Novembre 2004) Giuseppe Ascenzo

 

Meno Rosa

 

A Terzo Occhio di Dialogo che ringrazio per avermi indicato insieme ad altri portatore di i progetto politico per la nostra città voglio dire uno straordinario e stupendo progetto da sogno che condivido perchè alla luce dell’attuale situazione politica locale e diventata doveroso per tutti i cittadini che hanno senso civico sognare. (DIALOGO:  Novembre 2004)

 

Piero Basile

Rispondo all'articolo pubblicato sul numero di ottobre a firma "I Terzo Occhio". In verità ho letto l'articolo solo cinque giorni fa e data la portata della discussione in cui sono stato improvvisamente coinvolto, ritengo doverci ancora riflettere prima di pronunziarmi in maniera definitiva. Esprimo la mia convinzione che l'Ente Locale Comune tra tutte le pubbliche Istituzioni democra­tiche è la più difficile da amministrare se lo si vuoI fare oggettivamente bene. Lo sano ancor di più i piccoli Comuni, in particola­re quelli del sud Italia: lo è il modo particolare il Comune di Modica. Le motivazioni sono diverse, accennando alle principali indicherei la stretta vicinanza tra amministratore ed amministrati, la tradizione socioculturale nel campo del bene comune, i problemi storici del profondo sud, in particolare la disoccupazione. che innesca il criterio clientelare. Il Comune di Modica, purtroppo è una nave per metà affondata. E' ardimentoso cimentarsi ad amministrare, se si vuole tentare realmente e 1100 solo a parole, di far riemergere la nave.

Senza dubbio la terapia è dura e deve fare male a chi in questa situazione ha pasciuto.

Ma soprattutto è onesto dire ai cittadini che i risultati, se ci saranno, si potranno vedere nel medio lungo tempo e dovranno verificarsi preliminarmente i presupposti; questa ultima è la vera difficoltà.

L'azione amministrativa per essere efficace deve essere corale, di un gruppo di amministratori coesi e realmente con le stesse intenzioni, sostenuti da una ampia base nella Città. pronta a rimboccarsi le maniche per quanto di competenza.

La lettera a cui mi riferisco, a mio avviso, guarda alla costruzione dell'attico prima delle fondamenta. Occorrerebbe innanzitutto rivolgersi alla base, ad esempio, per cominciare, a tutte le varie associazioni cittadine, per vedere realmente a quanti interessa la questione.

Facendo un paragone nel campo ciclistica, che tanto mi è stato a cuore in passato, per vincere una gara occorre un gioco di squadra, occorre portare il campione in testa alla corsa, lanciarlo; alla fine il campione compie la sforzo che gli compete e che sa fare per vincere la gara, sempre che non venga spinto e fatto cadere. E qui per ora mi fermo.

Da questa pagina invio un saluto ai miei amici codestinatari dell'articolo cui mi sono riferito. In particolare al mio amico dott. Carmela Modica di cui ho avuto modo di apprezzare le capacità, l'impegno e l'onestà intellettuale al di sopra della logica di partito nell'espletare la carica elettiva. (DIALOGO:  Novembre 2004) Piero basile

 

Carmela Giannì

In risposta al terzo occhio

 

Gentile signore del Terzo Occhio, che lei sia un uomo è a me chiaro dallo sviluppo della strategia ipotizzata, le donne, purtroppo, in ambito politico non osano pensare strategicamente, quindi escludo ipotetiche autrici di tale proposta.

Intendo innanzitutto ringraziarLa per avermi inclusa in un gruppo di persone assolutamente stimabili e di stile integerrimo, persone che a causa di ciò vengono certamente ritenuti fuori moda, cioè antiche, aggettivo che nell’accezione corrente non è più un valore, oggi l’attenzione va purtroppo ad altri miti,  tutti di stampo narcisistico:- potere, immagine, successo.

Per alleggerire il clima, già ingrigito da queste considerazioni, mi autorizzo a buttarla sul mitologico, esplicito che il terzo occhio mi evoca  il ciclope Polifemo, e in relazione a lui Ulisse con la sua mitica astuzia. L’astuzia è dote rara, non mi è molto congeniale, è dote che mi mette in difficoltà, mi appartiene viceversa un vissuto di “cuci e scuci”, che mi rende familiare la posizione di Penelope, la quale, facendo e disfacendo ha certamente compreso qualcosa sia dell’astuzia che della filosofia dell’avventuriero Ulisse, e sulle avventure ha certamente maturato una sua personale posizione, probabilmente speculare a quella di Ulisse, comunque decentrata.

Formulerò quindi, da quello che appare un letargo politico, mentre invece è un pensionamento dopo anni di lavoro vissuto consapevolmente, da questa posizione apparentemente estranea, ma vissuta come una sorta di inferno dolorante e disperato, la mia visione decentrata sulla realtà socio politica che mi e ci circonda.

Dico subito che condivido l’analisi da Lei fatta sul quadro politico e amministrativo, aggiungo che vivo la quotidianità di cittadina con grande tristezza. Un atroce senso di impotenza mi invade nel vedere la nostra città e il nostro territorio azzannati da rampanti avventori in perfetta linea con i miti narcisistici cui sopra accennavo.

Provo grande imbarazzo nel vedere inaugurare le rotonde, provo rabbia nel vedere il linguaggio di amministratori e politici tradito nel suo senso, smentito dalle azioni spudorate.

Dalla mia posizione di donna adulta, valuto il presente fatuo e svenduto a compratori senza molti scrupoli, coperto da apparenti disegni di sviluppo, vedo la sproporzione del cosiddetto progettare rispetto alle potenzialità del territorio. Vedo singoli cittadini che si consentono atti orripilanti sapendo che un politico gli consentirà un condono, vedo approvare dal consiglio comunale progetti di edilizia privata che ostacolano l’eliporto, cioè il soccorso. Vedo un futuro ambiguo per avvantaggiare i furfanti, lo vedo privo di concreta speranza per chi vorrebbe agire nella legalità.

Mi interrogo con travaglio su ciò che viene consegnato alle generazioni che mi seguono. Per avere trasmesso valori ed esempio di onestà, per avere agito coerenza ed impegno, so di avere educato inadeguatamente a questa realtà sociale i miei figli.

Per avere amato la mia città, e per avere agito in funzione di un io sociale attivo e consapevole, so di avere sprecato il mio tempo di vita. L’avere destinato venti anni del mio tempo libero dal lavoro ad un impegno che mirava a produrre crescita di consapevolezza sociale di donne e uomini, per poi constatare che scelte di voto e scelte politiche avvengono invece su criteri di identificazione a personaggi rampanti, bravissimi nel sollecitare gli istinti primitivi e primordiali, mi dice che suonavo una strumento che non produceva melodia ma monotonia.

Una proposta amministrativa alternativa all’attuale nello stile e nel metodo avrebbero lo stesso fascino che ha avuto la musica che emanava del mio strumento, produrrebbe noia e tolleranza.

La società attuale sceglie in rappresentanza individui ai quali può chiedere tutto, il lecito e l’illecito, non c’è bisogno di mettersi in gioco per provare, le prove esistono già. Viviamo, mio caro, una sorta di mutazione antropologica.

Una proposta come quella che lei avanza sortirebbe il risultato numero quattro, e il gruppo si candiderebbe ad una sorta di opposizione stoica, lunga molti anni, troppi per la nostra età anagrafica, almeno per la mia.

All’uomo modicano purtroppo non è rimasto spazio per la dignità, ne per l’alterità, la pigrizia mentale lo ha già fossilizzato, del senso dell’onore non ha più memoria, dell’orgoglio di un passato glorioso gli rimane la vanità parolaia.

L’uomo della civiltà contadina, amante della madre terra e dall’insegnamento della misura delle cose che da essa proveniva è scomparso, oggi un altro “dio” viene adorato, il senso della misura e della preziosità è scomparso, tutto è mutato.

Lei certo dirà che il mio è pessimismo nero, dirà che io mi sono arresa, e che così facendo si lascia spazio solo agli spudorati, la conseguenza è certamente questa, ma a determinarla non è il mio pessimismo, piuttosto il sentire diffuso, i miti imperanti.

Per tornare alla strategia da lei proposta su un punto dissento, quello dell’esclusione delle alleanze, ciò produce una posizione perdente, oltre che prestarsi a venire percepita come presuntuosa, perché, a mutate strategie e condizioni, l’opposizione che oggi langue potrebbe rinvigorirsi. Chi non è corrotto intrinsecamente, ma solo infiacchito nell’azione, andrebbe incluso e spronato al contrappeso, non è vero che tutti i gatti sono bigi, modulando diversamente la luce emanante dal consenso popolare appariranno anche gatti tigrati, e soriani e altri ancora, pertanto in una prospettiva di ballottaggio andrebbero cercate e realizzate le alleanze con gli individui onesti, e poi rinnovato l’appello ai cittadini.

Radicalizzare equivale a perdere e lasciare spazio agli opportunisti, elettori e candidati. Radicalizzare è atto di superbia, una mediazione sulle cose è sempre più proficua del lasciare il campo agli accordi di puro potere personale degli altri, non bisogna sottovalutare il bisogno dell’elettore di puntare sul cavallo probabilmente vincente.

Da donna adulta mi si allargherebbe il cuore alla speranza se una proposta di contraltare politico amministrativo partisse da giovani quarantenni, da donne stufe di subire gli effetti sulla realtà che appartiene ai loro figli, e da ragazze che osassero dire:- voglio fare la mia parte! Se ciò si verificasse la mia posizione cambierebbe repentinamente. (DIALOGO:  Novembre 2004) Carmela Giannì

 

A PROPOSITO DEL TERZO OCCHIO

Di Carmela Giannì

 

Voglio subito dire che l’idea di una “Giunta Ombra” proposta dal “terzo occhio”, all’inizio mi sembrò un nobile gioco, ma in queste settimane vi ho riflettuto sopra, stimolata non tanto dalla proposta avanzata dall’osservatore anonimo, ma dai fatti cittadini, alcuni di colore, o di costume se suona meglio, altri frutto di deliberate scelte dell’amministrazione comunale. Ho riflettuto su fatti e atteggiamenti che vedo con i miei occhi, sia da parte degli amministratori che dei cittadini, poiché il clima del contesto finisce col permeare anche sui singoli. Respiro un clima improntato all’ aggressione verso il territorio ma anche verso tutto ciò che è bene comune, un clima di “Licenza” sembra legittimato dal “così fan tutti”.

Mi sembra veramente troppo grave quello che sta avvenendo, certo non è tutta colpa della politica, ma questa certamente regna leggera, certamente non riflette sufficientemente sul potere simbolico che da essa emana, certamente non si cura delle ripercussioni pedagogiche che un agire istituzionale sempre reca.

Di una giunta ombra c’è veramente bisogno, di un gruppo cioè, che assuma la funzione di osservatore e traduttore, possibilmente in simultanea, dell’altra “ombra”, spesso inquietante, che accompagna i fatti e i misfatti che nella città si consumano mentre la moltitudine dei cittadini è assorbita dalle incombenze necessarie alla sopravvivenza. 

Sul versante delle piccole cose, voglio citare un esempio emblematico di azione segnata dal particolare a discapito del generale. E’ stato istituito il senso unico di marcia di una stradina secondaria, la via Bellaera, a Modica Alta, certamente per favorire qualche residente amico. Il senso di marcia istituito interrompe, nel senso che lo taglia, il flusso di percorrenza, rallenta di conseguenza il flusso, ed aumenta il rischio di incidente.

Il cambiamento istituito elimina una scorciatoia che consentiva, a chi scende da S. Giovanni, di non arrivare a S. Teresa, e di conseguenza di non ingolfare il nodo del traffico a S. Teresa. Limita poi gli esigui spazi di sosta dei residenti poiché il senso di percorrenza istituito contrasta con le insenature utilizzabili, e, data la scarsità di spazi per il posteggio, il provvedimento è improvvido. Ovviamente lascia tranquilli i residenti, cioè facilita la vita di pochi per appesantire quella dei molti. Alla faccia della responsabilità civica!

E’ imperdonabile che si siano lasciati senza indicazioni né vincoli i commercianti nel progetto di arredo urbano della S.S.115, l’esito è che Modica sembra Vittoria, è orribile, specialmente in tempo natalizio con l’aggiunta di “palle” idonee al carnevale. Ma, porca miseria, ci voleva la sfera di cristallo per immaginare che senza un regolamento i catanesi ci avrebbero inondato con il loro cattivo gusto? Quando  accogliamo gli extra comunitari che vengono a svolgere il lavoro che noi non vogliamo più fare, ci premuniamo di imporgli la nostra regola, fregandocene anche della loro identità, quando invece ospitiamo vicini disordinati, di cui sappiamo già la poca cura dell’estetica e dell’ordine che li caratterizza li lasciamo fare, deleghiamo, diamo carta bianca. Già dimenticavo, il polo commerciale ha fatto votare questa giunta, si è mobilitato, ha contrattato assessorati, cioè ha comprato la “licenza”.

Se  poi si riflette sul progetto di sviluppo complessivo cadono le braccia. Viene detto, con enfasi, che deve puntare sul turismo, ma schizofrenicamente si autorizza lo scempio del territorio, e qui non voglio scendere in particolari, perché sarebbe troppo lungo, l’argomento merita un intervento dettagliato. Certamente mi sembra di vedere in atto, a livello di programmazione di sviluppo turistico, quella ubriacatura donchisciottesca che Modica conobbe negli anni 60, quando l’industria locale avrebbe dovuto superare, a giudicare dalle infrastrutture e dagli organici, il Piemonte. Allora però pagava pantalone, oggi pagano i cittadini. Tante cattedrali nel deserto (Azasi, Insicem) ancora  testimoniano quella ubriacatura, come lo rammentano i tanti pseudo lavoratori che abbiamo visto parcheggiati, per qualche anno in altri enti, in attesa di prepensionamento.

A quanto pare dagli errori non si impara nulla. Questo fenomeno si chiama “coazione a ripetere”, la causa è sempre il maledetto clientelismo. Ben venga l’aggregazione di un gruppo che assuma il compito di smascherare con puntualità questa condotta (Dialogo dicembre 2004) Carmela Giannì

 

Terzo occhio ci chiama, noi rispondiamo…Torchiando

Di Carmelo Modica

Se noi fossimo permalosi, come lo è qualche nostro amministratore, manderemmo a quel paese questo impertinente Terzo occhio che qualche volta ci ha punzecchiato ed ora ci inserisce in una ipotesi di Giunta Ombra.

In uno dei suoi primi interventi, Terzo occhio spiegò il perché aveva fatto ricorso all’anonimato e diciamo che ne condividemmo subito gli intenti. In questa sua proposta, questo particolare è ancora più irrilevante considerato che a prescindere di chi egli sia e delle proposte che avanza le decisioni le andrebbero a prendere comunque i nove personaggi che ha chiamato a raccolta.  Quindi, nessun grande fratello, come qualcuno (con finta preoccupazione) ci ha detto, nulla di paragonabile a quanti prendono ordini da potentati economici che a Modica tutti sappiamo dove risiedono e cosa fanno, così come, nelle città mafiose, tutti conoscono “il don che comanda”.

Quello che più ci attrae della proposta di terzo occhio è che i nove modicani chiamati appartengono a schieramenti politici diversi ed in alcuni casi decisamente contrapposti. Se non abbiamo fatto male i conti sette di essi hanno provenienze politiche chiare: quattro di sinistra, uno di destra ed uno democristiano mentre i restanti due, che non hanno mai avuto, per quanto ci risulta, esperienze elettorali, sembra che appartengano, per quanto si può dedurre da alcuni loro scritti, uno all’area moderata cattolica e l’altro all’area progressista.

Abbiamo iniziato con questa prima precisazione perché è quella più istintiva che i quattro amici della latteria si sono posti, nel pieno rispetto del pigro schemino attuale che prevede di sapere chi sono e di quali aree ideologiche provengono i nove.

Diciamo subito che condividiamo il progetto che ci è stato proposto, anche perché conosciamo bene tutti i “chiamati” e nutriamo nei loro confronti una profonda stima. Sarebbe un onore potere sedere attorno allo stesso tavolo.

Un secondo motivo, che ci entusiasma, è quello che Terzo occhio, nei suoi primi accenni metodologici e programmatici, suggerisce modi e tempi che appartengono ad un progetto talmente innovativo ed antagonista negli obiettivi e nei modi da far superare ogni ideologia rendendo armonica ed omogenea, a livello culturale, la compagine che dovrebbe formare la Giunta ombra, riuscendo a far cogliere quel filo conduttore comune che è l’amore per la città, la coerenza e l’onestà intellettuale incontestabile che gli otto (per noi giudicheranno gli altri) hanno ampiamente dimostrato nella loro vita politica e non.

Controllando l’età dei nove ci viene in mente l’idea di realizzare il principio di Napoleone che legò il suo incontestabile successo alla realizzazione di un principio elementare. Egli organizzò il suo esercito ponendo a capo delle sue armate generali giovani, a volte giovanissimi, e diretti collaboratori più maturi. In questo modo egli sfruttò in maniera armonica, efficace e gratificante, anche per la linea di comando, quelle doti che sono innate nella natura umana: la grandiosità dei progetti dei giovani, il loro spirito rivoluzionario, la grande voglia di volare alto, con la saggezza dell’età matura e con la calma che solo l’esperienza e la vita vissuta possono dare.

Diciamo che è l’unico modo in cui l’utopia può divenire concretezza.

Ecco perché vogliamo subito lanciare l’idea di cercare un sindaco giovane che magari ci commuova per la ingenuità della sua voglia di spaccare il mondo e noi si possa dare a lui quel forte contributo di ponderatezza che in tanti anni abbiamo accumulato nell’esperienza della vita. Questo progetto avrebbe anche un altro vantaggio e cioè quello di dimostrare ai modicani che i nove se ne fregano anche di chi tra loro, deve essere il Sindaco che sarebbe un altro atteggiamento necessario per dimostrare veramente che qui si cambia strada.

 

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Quanto stiamo per scrivere si muove tra provocazione e fantapolitica con qualche indicazione operativa. Perdonateci, ma non possiamo non esternare che mentre stiamo scrivendo questo passaggio abbiamo pensato addirittura che il nostro sindaco Torchi potrebbe anche essere la persona giusta, perché non si può dire che non abbia le qualità propulsive adeguate alla sua età. Qualcuno, compreso Terzo occhio, gli rimprovera che inaugura rotonde ed ascensori ma è pure vero che otto assessori  come quelli indicati da terzo occhio gli avrebbero fatto capire che certe cose sono poco serie.

Né si può sostenere che egli sia coadiuvato da un consiglio comunale giovane perché è vero che questo consiglio comunale è giovane solo anagraficamente, molti di loro sono vecchissimi nella loro cultura e nel loro modo di essere. Lo stesso linguaggio: molti di loro parlano come un Saverio Terranova stampato, o, al contrario, come i ragazzini ai quali è stata tolta o sperano di avere la marmellata.

Qualcuno potrebbe replicare che il nostro Sindaco ha altri vecchi di riferimento: è vero ma questi altri non sono vecchi; sono grandi vecchi, sono onorevoli e senatori, con la voglia di essere, e spesso ci riescono, grandi fratelli, gestori di potere che lo considerano uno strumento non un Sindaco.

Signor sindaco ci pensi divenga anche il Sindaco ombra oltre che il Sindaco vero, sarebbe un onore per lei farsi cacciare a pedate da questa direzione politica modicana e stia tranquillo che il popolo modicano la ricompenserebbe.

Questa Torchiata non vuole essere solo una provocazione, infatti, essa ci consente di dire che quanto Terzo occhio vuole propiziare può avere successo solo se ciascuno di noi crede in un progetto che abbia uno spirito diverso e senza steccati.

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Ritornando decisamente nel reale diciamo che il lavoro che attende coloro i quali ritengono di avviare il progetto, è quello di creare, tutti insieme, una griglia condivisa, fatta non di enunciazioni più o meno belle (ne abbiamo le p….. piene si vedano statuti di movimenti politici e programmi elettorali) ma di propositi che di per se abbiano una intrinseca carica di far comprendere ai modicani che, anche a volerlo, non sarebbe possibile ripercorrere sentieri noti e squallidi cioè contengano, dentro, la naturale conseguenza di un vero cambio di direzione.

Per costruire tale griglia, agli elementi già indicati da Terzo occhio noi ne aggiungiamo un altro:

La nostra Amministrazione propizierà la nomina del difensore civico preferendo una persona che rinuncerà al 70% degli emolumenti previsti dalla legge e che sia il più attivo e deciso contestatore della nostra Amministrazione introducendo il principio secondo il quale il difensore civico non può essere, neanche lontanamente, amico del Sindaco.

Noi pensiamo che anche il nome da dare alla lista deve far meditare ed incarnare il nuovo spirito. Non i soliti e banali sostantivi pensiamo più ad una frase del tipo “…mandiamo a casa i bambini” , oppure “…non nomineremo nessun parente…” o ancora “…non inaugureremo rotonde…”.

Noi siamo convinti che, dopo questa introduzione di terzo occhio il pallino passa ai nove perché riflettano, analizzino l’onerosità dell’impegno, il piacere di dare, qualunque fosse il risultato, un sonoro e sicuro schiaffo a chi sta denigrando la democrazia ed affossando il comune e, poi con calma celere indichi e suggerisca quanto è necessario perché lo spirito antagonista indicato da Terzo occhio si materializzi in un progetto operativo.

Avremo tempo per chiarire meglio la nostra posizione sull’argomento. Con questo primo intervento abbiamo solo voluto manifestare la nostra disponibilità al progetto. (DIALOGO:  Novembre 2004) Carmelo Modica

 

Paolo Oddo

Risposta al “Terzo Occhio”

 

Confesso di sentirmi a disagio nel dialogare con un interlocutore anonimo e, per di più, limitato ad una parte del corpo umano che mi raffiguro simile a quella che vedevo negli altari, inscritta in un triangolo, che da bambino m’inquietava non poco. Mi sarebbe stato di supremo conforto conoscere, a quell’epoca, un oculista che avrebbe avuto la capacità di accecare il Padreterno, se solo gli fosse successo di averlo come paziente. Starò comunque al gioco immaginando che il “Terzo Occhio” sia come lo immaginano i profeti delle scienze psichiche, cioè quello dell’anima, anche per distinguerlo da quello che i politici di razza si vantano di possedere, in posizione più defilata, per evitare gli attacchi dei nemici e quelli, più subdoli, degli amici.

In ogni caso, credo sia più concreta un’attenta invisibilità all’ectoplasmatica consistenza di rappresentanti comuni, comunali, comunardi, resi visibili da un Terzo Occhio catodico. Sono lieto di esser stato scelto a far parte di una “giunta ombra” (anche perché a nessuno verrebbe in mente di chiamarmi a far parte di una “giunta luce”, tanto per risparmiare energia e punti interrogativi) perché mi piacciono l’idea di fondo e la qualità morale degli altri “nominati”. Non so come, né quando, ma spero sia possibile poterci vedere tutti per concordare un qualsiasi modello d’azione, purchè possieda i caratteri del divertimento e del politicamente scorretto. Tutto sommato, potrebbe giovare alla politica locale un po’ di levità, che è dote propria di chi ne ha percepito la notevole differenza con la leggerezza. (Dialogo gennaio 2005) Paolo Oddo

 

 

 

 

 

Terzo Occhio

Dialogo dicembre 2004

 

Il nuovo Movimento ha un nome: <<“…quelli che …non nominerebbero mai fratelli e nipoti assessori…”>>

 

Allarghiamo l’invito alla

Prof.ssa Margherita Bonomo,

al giornalista Paolo Oddo,

al dott. Antonio Cartia,  al prof. Giovanni Scivoletto commercialista,

all’avv. Antonino Frasca Caccia consigliere comunale,

Al dott. Federico Tantillo,

al Maestro Giorgio Scarso della scherma Modica

 

In questa prima fase, giusto per capirci ed in attesa di qualcosa di più definito e definitivo, vorremmo usare un nome provvisorio del Movimento che accogliendo il suggerimento di Carmelo Modica e parafrasando una nota trasmissione sportiva indichiamo con “…quelli che …non nominerebbero mai fratelli e nipoti assessori…”

Questa denominazione affermare il principio, e ne spiegheremo meglio il  motivo in seguito, che anche la denominazione della lista dovrà dare sostanza al modo diverso di intendere le cose.  Quindi forse è l’ora di finirla con denominazioni, facili da dire, facili da acquisire e così via che divengono solo dei rumori insignificanti: noi dobbiamo far penare anche solo quando ci nominano.

Vogliamo parlare delle varie denominazioni che hanno assunto gli eredi dei comunisti o quelli degli ex fascisti o ancora dei democristiani? Cosa potrebbe dire di nuovo, agli elettori una denominazione di due parole come “Uniti per Modica”, “Modica prima di tutto”, o altre banalità simili? Noi dobbiamo essere efficienti ed efficaci, non possiamo permetterci sprechi perché l’avversario, e lo spiegheremo nel prossimo numero in maniera dettagliatissima, è enorme potentissimo, s-pregiudicato: una lotta impari.

Ecco perché dobbiamo far lavorare bene anche la denominazione; Essa oltre a dire quello che noi non siamo dice anche quello che sono i nostri avversari politici.

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Per quanto riguarda proposte e riflessioni dei sette possibili Assessori ombra ci riserviamo un riflettuto intervento nel prossimo numero augurandoci che nel frattempo arrivino le risposte dell’architetto Guarrella e del dott. Campioni. Non possiamo aspettare, però il prossimo numero per dire che siamo davvero contenti della reazione alla lettera aperta. Il primo elemento che si coglie è quello di un livello culturale fuori del comune e poi, ed il fatto ci lusinga, tutte le risposte indicano un filo comune che è il rispetto reciproco tra tutti i chiamati ed il distacco in tutti rispetto alle cariche amministrative. Sono tutte  risposte che parlano di politica, ma quella vera, (cioè quella che si con-fonde con la cultura) e tutte contengono riflessioni e preoccupazioni, meditate. Dal Sogno di Meno Rosa, al nichilismo attivo (non pessimismo nero) di Carmela Giannì, al pessimismo ragionato di Piero Basile, alla immediata operatività di Piero Vernuccio, all’entusiasmo di Giuseppe  Ascenzo ed a quel Giorgio Colombo che pur ponendo problemi sulla sua partecipazione, problemi legati alle sue “sempre più residue energie” non tralascia l’occasione di indicare nei giovani la speranza del futuro, quegli stessi giovani ai quali fa riferimento la Carmela Giannì e Carmelo Modica che, tra fantapolitica e provocazione, vorrebbe addirittura alla guida della Giunta.

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Per imporci un programma, fissiamo sin da ora per il giorno 28 aprile 2005 alle ore 18 per l’insediamento formale della Giunta Ombra e la costituzione del Movimento. Entro quella data dovranno avvenire delle riunioni tra coloro che ci stanno per determinare la composizione della “Giunta Ombra”  ovviamente a valle di un serrato dibattito ed alla redazione di un progetto organico.

Forse per la influenza dal richiamo ai principi di arte militare accennati da Carmelo Modica e lusingati dalle doti di stratega, certamente infondatee, ma che comunque cercheremo di meritare,  che ci attribuisce Carmela Giannì,  prevediamo di sviluppare nei prossimi numeri i seguenti argomenti:

·   Definizione precisa degli obiettivi principali ed alternativi che noi ci prefiggiamo, con una accurata definizione di cosa significa vincere le elezioni;

·   Analisi del contesto generale sul quale intendiamo incidere con particolare riferimento allo studio biografico delle persone, della cultura che li pilota, degli interessi, delle metodologie e delle incommensurabili risorse economiche che pure essendo enormi ed insuperabili sono nulla rispetto alla grandissima risorsa che è la loro spregiudicatezza e l’assenza di ogni remora morale;

·   Individuazione delle nostre scarse risorse economiche disponibili e delle enormi risorse morali che invece esistono e dobbiamo mobilitare;

·   Analisi della eccezionale macchina elettorale dei potentati economici in Modica.

·   Elementi per la definizione di una strategia adeguata da contrapporre al  fronte dei politicanti ed affaristi della politica che non deve avere timori di essere, schietta e senza remore;

Prevediamo, inoltre, una lettera aperta ad alcuni cittadini modicani per la costituzione di un comitato di garanzia e la bozza di realizzazione di un manifesto del Movimento.

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Ribadiamo che noi vogliamo solo sollecitare argomenti, strategie, progetti e quant’altro potrà essere utile per avviare un circuito virtuoso che consenta la nascita di un Movimento veramente antagonista. Noi vogliamo solo propiziare che ciò avvenga e che maturi tale progetto anche se dovesse svilupparsi su basi da noi non condivise. Invitiamo pertanto, i nove, ciascuno per il contributo che vorrà dare, a sviluppare tali tematiche, con un approccio operativo, per favorire l’amalgama del gruppo che dovrà formare la “Giunta ombra” indicando anche, il tipo di contributo che potrà dare, temi e persone che potranno essere coinvolte nel progetto o nel comitato di garanzia sia per sostituire coloro i quali, del gruppo iniziale, per i più svariati motivi non volessero partecipare all’avventura sia per creare quel clima generale in cui il Movimento dovrà agire.

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Sin da ora chiediamo di condividere il progetto e la disponibilità a farsi coinvolgere nella Giunta ombra, alla Dott.ssa Margherita Bonomo, al giornalista Paolo Oddo, al dott. Antonio Cartia,  al prof. Giovanni Scivoletto commercialista, all’avv. Antonino Frasca Caccia consigliere comunale, Al dott. Federico Tantillo, al Maestro Giorgio Scarso della scherma Modica.

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Prevediamo di scrivere una lettera aperta agli impiegati comunali per indicare la strada che sarà seguita per recuperare il giusto rapporto con gli stessi, rapporto attualmente inquinato da una serie di provvedimenti che tentano di trasformare la struttura burocratica in una propagine organica delle segreterie clientelari (politiche) dei partiti della maggioranza e dell’opposizione. In tale occasione rivolgeremo un appello agli stessi impiegati, che nel pieno rispetto dei doveri giuridici e deontologici, attivando i propri sindacati,  si organizzino in comitato e raccolgano il materiale documentale necessario per dimostrare che il Comune non è governato ma occupato da una maggioranza prepotente e da una opposizione non all’altezza del compito da rasentare la connivenza.

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Altra lettera aperta sarà indirizzata a tutte le organizzazioni culturali per dire loro che la cultura sarà posta al primo posto in termini assoluti, ritenendo che non esiste politica economica, turismo e quant’altro che non sia da essa pesantemente condizionata.

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Una lettera sarà scritta ai nostri avversari per dimostrare loro, senza ombra di dubbio e con le prove di quanto diremo, che loro non stanno obbedendo ad alcuna nobile idea di partito, o altrettanto nobile ideologia, ma solo ad interessi di parte.

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Una lettera aperta sarà inviata a tutti i cittadini perché ci facciano pervenire la documentazione idonea per dimostrare la fallimentare efficienza della struttura burocratica.

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Chiediamo,inoltre, ai titolari di siti internet  la loro disponibilità ad ospitare la documentazione  di terzo occhio e della futura Giunta ombra ed agli esercizi commerciali di ospitare nei loro locali locandine e piccole ed eleganti bacheche per i comunicati periodiche di terzo occhio dimostrando così di essere liberi da pastoie e dai ricatti dei capifamiglia della politica modicana: ci vuole poco per essere liberi

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Il termine capifamiglia della politica modicana,  è,  e sarà, da noi usato nel significato letterale del termine che indica la inconfutabile realtà che vede a Modica una serrata lotta tra famiglie che stanno tentando di occupare le forze politiche ed attraverso esse piegare la politica a logiche di interessi privati o di lobby .

Terzo occhio

occhio33@interfree.it

 

 

 

 

Terzo occhio

Accadde a Modica dal 2002 al 2007

Dialogo gennaio 2005

 

 

Questo è l’indice provvisorio del libro che sarà pubblicato verso la fine del 2005 e che sarà posto in vendita, con un prezzo politico, per finanziare la prossima campagna elettorale del 2007 della lista civica : «“…quelli che …non nominerebbero mai fratelli e nipoti assessori…”»

 

Autore: Terzo Occhio •

Titolo: Accadde a Modica dal 2002 al 2007 •

Sottotitolo: Dal cinema Aurora (maggio 2002) al “cinema San Domenico” e dal “cinema San Domenico” alla cacciata (maggio 2007).

Editore: ??? • Luogo: Modica dicembre 2005.

Indice del libro.

Presentazione

Personaggi ed interpreti

Voltagabbana modicani! Presenti!

Ricostruzione storica della evoluzione del potere economico dagli anni ’80 in poi attraverso quanto hanno scritto importanti testate siciliane.

 

Parte prima: radici della politica “democratica” modicane

a) La metamorfosi: la politica diventa petrolio, il petrolio diviene soldi, i soldi diventano potere, il potere diviene casato. Ecco l’itinerario per antiche e moderne nascite di nobiltà;

b) Due calci ad un pallone, un po’ di politica voltagabbana, nessuna scuola di dizione, pronuncia e sintassi e via nell’etere verso la celebrità;

c) Parlare, parlare, parlare tra nuovi scudi crociati e vecchi garofani. Bellezza, baffi e spregiudicatezza le uniche vecchie e produttive radici…

 

Parte seconda: dal cinema Aurora (maggio 2002) al “cinema San Domenico”

Tre famiglie utilizzano uno stuolo di disoccupati per dare l’assalto al Comune di Modica.

Rifondazione comunista ed Alleanza Nazionale: tradire per niente;

Cattocomunisti sempre più “sinistri”;

Comunisti sempre più borghesi e baroni;

Fiamma Tricolore l’arte pura del reggimoccolo.

 

Parte terza: dal “cinema San Domenico” alla cacciata (maggio 2007)

Aprile 2005: si insedia la Giunta Ombra.

Maggio 2005: l’Amministrazione vota all’unanimità una delibera che fissa il principio che la retribuzione del Sindaco e degli Assessori è da considerare un rimborso spese e, quindi, può essere cumulata con la indennità di disoccupazione.

Ottobre 2005: si insedia come supporto dell’azione della Giunta Ombra uno staff di avvocati con lo scopo di analizzare tutta l’attività dell’Amministrazione; in aumento i cittadini che vanno a sedersi vicino alla giunta ombra.

Dicembre 2005: il sindaco dispone l’allontanamento di un giovane che all’inizio della seduta vendeva copie del libro “Accadde a Modica dal 2002 al 2007”. Proteste del consigliere Rosa al quale il presidente del consiglio comunale minaccia la sospensione.

Marzo 2006: un altro parente di un parlamentare viene nominato Assessore.

Aprile 2006: viene denunciato al Prefetto ed alla Magistratura un importante esponente della struttura burocratica.

Giugno 2006: quattro consiglieri comunali lasciano la maggioranza e costituiscono il gruppo “Terzo Occhio”: lamentano che l’Amministrazione ha nominato l’ennesimo nipote assessore.

Luglio 2006: il consigliere Caccia Frasca abbandona l’aula per protestare contro il Presidente del Consiglio comunale per non avergli consentito di leggere un messaggio del “Sindaco ombra” che stigmatizzava come demagogica e comiziale la inconcludente relazione semestrale del Sindaco.

Luglio 2006: il consigliere Caccia Frasca protesta contro i registi televisivi che non ottemperano alle disposizioni del presidente del Consiglio comunale, secondo il consigliere tale disposizione proviene dai padroni delle televisioni che devono favorire l’ennesima lista civica ballerina. Secca smentita del Presidente del consiglio comunale.

Agosto 2006: l’assessore ombra, e consigliere comunale, Rosa legge, calmo e fregando le mani fra loro come è sua abitudine, tra le grida del presidente Scarso che gli voleva togliere la parola il comunicato del “Sindaco ombra” che invita la Giunta vera ad un confronto televisivo, da tenere in piazza Matteotti tra “Sindaco ombra” e Sindaco vero e tra ciascun assessore vero con il corrispondente assessore “ombra”. Il Sindaco vero rifiuta il confronto affermando che “non è istituzionale”: risate, forti risate tra il pubblico. Il presidente del consiglio comunale minaccia di far sgomberare l’aula. Ulteriori proteste del consigliere Rosa.

Settembre 2006: il consigliere Rosa ottiene dal Presidente che la telecamera inquadri anche il Sindaco e gli Assessori “ombra” che come sempre sono seduti nello spazio riservato al pubblico.

Novembre 2006: il consigliere comunale Rosa legge un documento, sempre tra le grida di protesta del presidente del consiglio comunale, con il quale la “Giunta ombra” invita “chi sa” di smettere di fare proposte ed offerte ai singoli assessori perché è una perdita di tempo.

Dicembre 2006: viene nominata assessore la moglie di un nipote del parlamentare..., proteste dell’Assessore dimissionato che in un estremo tentativo di rivedere il provvedimento, cerca di dimostrare un lontano grado di parentela con lo stesso parlamentare…: Il capogruppo del parlamentare nega che possa esistere tale grado di parentela: tre consiglieri della maggioranza ed uno dell’opposizione, per protesta, passano con il gruppo “Terzo Occhio”.

Gennaio 2007: da un sondaggio riservato, commissionato da Forza Italia risulta che dopo un anno di attività la “Giunta ombra” è più conosciuta della Giunta vera.

Gennaio 2007: in una riunione riservata il gruppo “Terzo Occhio” decide di non ricorrere a porre il voto di sfiducia contro il Sindaco, nonostante i numeri in qualche modo favorevoli, perché ritiene che “più questa giunta governa più voti perderà nelle ormai imminenti elezioni comunali”.

Maggio 2007: la giunta ombra presente in consiglio comunale, perde la calma e fischia un assessore che aveva insultato il consigliere Rosa. Il presidente Scarso minaccia l’intervento dei vigili urbani.

La stesura dei vari capitoli è stata affidata ad uno staff di sei persone che dovrebbe consegnare il materiale nel luglio di quest’anno. Ovviamente l’indice deve essere considerato solo una traccia.

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Comunicazione

Abbiamo chiesto ed ottenuto da Carmelo Modica di creare una pagina riservata a “Terzo Occhio” nel suo sito www.cartabianca.biz dove poter sistemare tutto ciò che sarà pubblicato su DIALOGO, ma anche una serie di documenti che aiutati da uno staff stiamo preparando e che per motivi di spazio non potranno essere pubblicati su DIALOGO. Il primo documento che provvederemo ad inviare ha il seguente indice:

 

Parte prima

Conoscere l’avversario

1. Scenario politico generale

2. Radiografia del sistema di potere attuale: struttura, modi di gestione ed il meccanismo delle elezioni.

2.1 Premessa

2.2. Chi gestisce il potere a Modica e dintorni

2.3.Gli strumenti per la occupazione del potere.

3. La presa del potere: la campagna elettorale

3.1.La funzione delle liste civiche di partito e quelle del primo livello di voltagabbana

3.2.Le liste dei voltagabbana prezzolati

3.3. Come avviene la costituzione di una lista civica

4. Natura del sistema di potere: considerazioni

Parte seconda

La nostra risposta politica, organizzativa, progettuale.

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Carmela Giannì: la fantasia può far tremare il soldo

Carmela Giannì sul numero di dicembre sembra diminuire quel po’ di pessimismo manifestato nel numero precedente. Ma è su quest’ultimo che vorrei spendere due parole, che possano far ulteriormente riflettere anche il prof. Giorgio Colombo. E’ vero, non dobbiamo fare confusione tra speranza e realtà, tra possibile ed impossibile. E’ romanticismo pensare che non si verifichi la soluzione numero quattro? E’ possibile prevedere l’effetto di un’azione pressante di una Giunta ombra, consiglio comunale dopo consiglio comunale, nei confronti di una Giunta ed un consiglio comunale decisamente sotto tono? A noi sembra di no. Al centro della nostra strategia esiste una certezza. Distinguiamo due fasi della battaglia: la prima è quella da realizzare dalla costituzione della Giunta Ombra al termine del mandato Torchi e la seconda fase è quella della campagna elettorale. Nella prima fase possiamo battere, a mani basse, questa arrogante maggioranza che è assistita da consiglieri comunali, principalmente della maggioranza, nei quali il “non amore per la città” è evidente e verificabile da una produzione amministrativa scadente e clientelare. Stessa certezza dobbiamo avere sul fatto che non riusciremmo a bilanciare mai lo strapotere dei mezzi economici e clientelari che la stessa maggioranza ed i potentati economici che la sorreggono, saranno capaci di mettere in campo nella campagna elettorale.

Si tratta, quindi, di immaginare il vantaggio che potremo realizzare nella prima fase, vantaggio che noi riteniamo possa essere enorme se riusciremo a sfruttare il fatto che i consigli comunali vengono ripresi dalla televisione e considerato che la maggioranza evidenzia una pochezza disarmante sia a livello individuale ma ancor di più come gruppo caratterizzato da continui litigi interni, inimicizie e maneggi vari. Le nostre iniziative possono essere varie e tante quante la fantasia ne potrà suggerire con il massimo sfruttamento della presenza di un assessore ombra (Meno Rosa e speriamo anche Caccia Frasca) nei banchi del Consiglio comunale al quale il presidente potrà togliere la parola, quando leggerà dei comunicati a nome della “Giunta Ombra” ma mai l’effetto dirompente di strategie possibili che potremo studiare sfruttando al massimo regolamenti e Statuto del nostro Comune. Cultura, intelligenza e fantasia unite potranno fare tremare il soldo.

 

 

Lettera al direttore

Un atto intelligente

Egregio Direttore,

complimenti. Ospitare Terzo Occhio è un atto intelligente e che certamente potrà portare dei frutti.

Terzo Occhio mi fa sorridere e credo che stia imbarazzando i detentori del Palazzo.

Praticamente la novità è che terzo occhio sta sfidando il potere scegliendo lui il metodo, le tecniche e gli argomenti. Io sono certo che se andrà a costituirsi la Giunta Ombra per i nostri politicanti sono problemi seri perché è difficile poter dimostrare che Terzo Occhio non dice la verità.

Si vuole contestare che abbiamo politici che se non fossero politici sarebbero disoccupati non perché non vi è lavoro ma perché non hanno un mestiere? (Dialogo gennaio 2005) Santina Floridia